Ti spiego cos’è questa AI che “crea cose da sola” senza farti venire il mal di testa (anzi, magari ti viene voglia di usarla) Cos’è l’intelligenza artificiale generativa e perché dovresti provarla.
Ogni volta che esce una nuova parola legata alla tecnologia, sembra che ci stiano parlando in aramaico. Cos’è l’intelligenza artificiale generativa? Prima l’intelligenza artificiale, ora l’AI generativa. E uno, giustamente, pensa: “Ma che vorrà mai dire? Un altro giocattolo per chi ha tempo da perdere?”.
E invece no. Te lo dico subito: l’AI generativa è una di quelle cose che, se la capisci, ti cambia la giornata. Non è un’astronave, non è una truffa, e soprattutto non è qualcosa per pochi eletti. È uno strumento potente, concreto e (udite udite) lo puoi usare anche tu.
Quindi, cos’è l’intelligenza artificiale generativa e come funziona? Perché non serve essere giovani, esperti o smanettoni per usarla. Ti basta capire come funziona. E io adesso te lo spiego come se stessimo facendo due passi e tu mi chiedessi: “Oh, ma ‘sta AI generativa… che sarebbe?”

Cosa vuol dire “generativa”? Fa le cose da sola?
Sì. O quasi. L’intelligenza artificiale generativa è quella tecnologia capace di creare contenuti originali, partendo da una tua richiesta. Testi, immagini, musica, video, codice… le dici cosa vuoi, lei lo inventa e te lo serve bello pronto.
Per esempio: tu scrivi “fammi un testo promozionale per la mia pizzeria” e lei ti scrive una pubblicità come quelle che senti in radio. Le dici “creami un logo semplice con una forchetta e una fiamma” e lei ti sforna un’immagine. Gli chiedi cos’è l’intelligenza artificiale generativa e ti produce testi creativi sul momento. E non copia da Wikipedia: si inventa tutto sul momento, con uno stile naturale. E se non ti piace, puoi chiederle di rifarla.
La parola “generativa” viene proprio da “generare”: non prende da qualche parte, ma crea dal nulla. Ovviamente “nulla” si fa per dire, perché dentro c’ha un cervello pieno di dati, testi e immagini che ha studiato per anni. Ma ciò che esce fuori è nuovo, come se lo avesse immaginato lei in quel momento.
Dove la trovi (e dove potresti iniziare a usarla anche tu)
Magari pensi: “Sì, interessante… ma io non faccio grafica, non scrivo poesie, che me ne faccio?”. Te lo dico subito: ti può semplificare la vita, anche se fai un lavoro normalissimo o hai una piccola attività.
Devi fare un post per il negozio? Chiedilo all’AI. Vuoi una descrizione per i prodotti sul sito? Te la scrive lei. Hai bisogno di idee regalo per tua moglie? Genera spunti creativi per te. Hai sempre voluto fare un volantino, ma non sai da dove cominciare? Te lo imposta lei, e poi lo sistemi.
E non serve scaricare software complicati o pagare un tecnico. Esistono già piattaforme gratuite (tipo chat.openai.com o canva.com) dove puoi sperimentare direttamente. Tu scrivi quello che vuoi, clicchi… e boom: l’AI lavora per te. Se sai usare WhatsApp, puoi usare l’intelligenza artificiale generativa.
E fidati, la prima volta che la provi e ti risponde con una cosa sensata, quasi ti emozioni. Quando ci si interroga: “Cos’è l’intelligenza artificiale generativa?”, scopri che l’esperienza è più vicina di quanto immagini.
Non è pericolosa, è solo uno strumento (e sta a te decidere come usarla)
Capisco lo scetticismo: “E se poi si sostituisce alle persone? Se ci frega il lavoro? Se ci controlla?”
La risposta è che non decide niente da sola. L’AI generativa fa quello che le chiedi tu. È un motore, non un cervello autonomo. Se la usi bene, ti aiuta. Se non la conosci, ti spaventa. Come qualsiasi novità.
Hai presente quando sono arrivati i bancomat? All’inizio sembravano pericolosi. O i telefoni con internet. O i social. Ogni nuova tecnologia fa paura finché non la provi. Poi capisci cosa fare, ovvero capire cos’è l’intelligenza artificiale generativa per farti risparmiare tempo, energia, soldi e nervi.
La cosa bella è che l’intelligenza artificiale generativa ti ascolta (anzi, ti legge), non ti giudica e ti lavora accanto. Ti suggerisce, non ti impone. Ti offre un’alternativa, non ti prende il posto. E soprattutto, più la usi, più ci prendi la mano.
E se vuoi capire davvero cosa può fare, ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina introduttiva ufficiale di Google DeepMind che spiega bene (in modo accessibile) come funziona e dove sta andando.
Ora che sai cos’è, che fai? Ti fermi a guardare da lontano o provi a giocare un po’? Anche solo per capire se ti può tornare utile. Sul nostro blog metamat.it/blog trovi altri articoli scritti in modo semplice, senza troppi tecnicismi. E se vuoi un consiglio personalizzato, scrivici su metamat.it/contatti.
Noi l’abbiamo provata, testata, usata (e a volte pure sgridata), e ti possiamo dire questo: non è il futuro. È il presente. E puoi entrarci anche tu, senza biglietto di prima classe.





